Programma approvato

 

Testo del programma presentato dai promotori del Comitato e recepito nel decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali che ha istituito il Comitato nazionale in data 27 aprile 2006.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Obiettivi e programma delle celebrazioni

Il Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università degli Studi di Roma
“La Sapienza”, in occasione dei cento anni dalla nascita di Altiero Spinelli
(31 agosto 1907 – 31 agosto 2007), propone di valorizzare tale anniversario organizzando una serie di iniziative celebrative a carattere eminentemente culturale e formativo che si svilupperanno nel corso degli anni 2006/2008.
Le attività qui di seguito descritte intendono assolvere a tale compito mediante la promozione di eventi rivolti ad un vasto pubblico nonché momenti di approfondimento di alto valore scientifico, da tenersi sia a Roma che in sedi diverse, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni europee nazionali e locali, di esponenti di centri culturali e di ricerca, di intellettuali e di operatori della comunicazione, unitamente ai docenti del dipartimento e ad autorevoli studiosi italiani, europei ed extraeuropei.
I contenuti e i risultati del programma proposto, per la realizzazione del quale sono già stati avviati significativi rapporti di collaborazione con istituzioni europee e nazionali, verranno messi a disposizione del pubblico sia attraverso l’edizione di atti a carattere scientifico e di testi divulgativi, sia mediante il supporto dei mass media nonché della comunicazione informatica per la quale il Dipartimento dispone delle conoscenze e delle strutture essenziali. Tale attività di disseminazione verrà peraltro ulteriormente potenziata grazie all’interazione con altri operatori ed enti partecipanti.
Una particolare attenzione verrà rivolta al coinvolgimento del mondo della scuola e dell’università, nonché al confronto sulle tematiche legate all’opera e alla figura di Altiero Spinelli con docenti e istituzioni dei paesi di recente o prossima adesione all’Unione europea, anche al fine di porre in adeguato risalto il contributo del nostro Paese alla costruzione europea e al raggiungimento del traguardo della costituzione, oggi fra i temi più appassionanti della storia e dell’attualità politica del continente.

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Motivazione

La figura di Altiero Spinelli è legata indissolubilmente alla definizione del pensiero federalista europeo di matrice italiana e all’azione politica che, sulla base di tale pensiero, è stata condotta nel nostro Paese e in tutta Europa a partire dagli anni Quaranta in poi. Dal Manifesto di Ventotene del ’41 alle tesi che accompagnarono la nascita del Movimento federalista europeo nella Milano dell’agosto ’43, dalle iniziative postbelliche per la Comunità politica europea al secondo Manifesto del ’57, dall’organizzazione del Congresso del popolo europeo fino all’elaborazione del Progetto di Trattato di Unione europea approvato dal Parlamento di Strasburgo nel 1984, per citare soltanto alcuni dei momenti più significativi, l’impulso intellettuale e politico di Altiero Spinelli ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per l’europeismo dell’intero continente. Spinelli è considerato pertanto, a pieno titolo, uno dei “padri dell’Europa” ed è universalmente riconosciuto come la personalità più significativa del federalismo propriamente inteso, nella sua accezione “hamiltoniana”, secondo quanto testimoniato dalle attestazioni di personalità pubbliche europee di primo piano, oltre che da significative pubblicazioni a carattere scientifico e storiografico.
Peraltro, grazie alla sua profonda preparazione culturale, alla sua acuta preveggenza e alla vastità delle sue relazioni intellettuali e personali, estese a tutta Europa e agli Usa, Altiero Spinelli ha offerto un eccezionale contributo non soltanto alla promozione della cultura della pace, bensì alla formazione di settori significativi dei ceti dirigenti, da lui sollecitati ad un allargamento degli orizzonti e delle prospettive dimostratosi pienamente all’altezza delle esigenze della nostra epoca. Al tempo stesso, la sua appassionante esperienza personale, unita alla suggestione della sua oratoria e della sua prosa, di cui resta espressione particolarmente coinvolgente l’autobiografia Come ho tentato di diventare saggio, si propongono specialmente per i giovani come sicuro punto di riferimento sotto il profilo etico–politico, non meno che narrativo e letterario.
Le celebrazioni del centenario della nascita di Spinelli, per le quali verrà chiesto il patrocinio del Presidente della Repubblica e della Commissione dell’Unione Europea, si propongono pertanto: a) di diffondere presso il pubblico, anche attraverso gli strumenti multimediali e mediante iniziative decentrate, la conoscenza della figura e dell’opera di tale grande personalità, riservando particolare attenzione al mondo della scuola e dell’università; b) di offrire momenti di commemorazione e di riflessione politico–culturale sulle tematiche delle federazione europea, con la partecipazione di esponenti della vita pubblica, intellettuali, esperti, giornalisti, funzionari italiani ed europei, riservando uno specifico interesse al tema della costituzione europea nella prospettiva storica e in riferimento all’attuale trattato–costituzione, oggi in fase di ratifica; c) di promuovere ricerche e convegni a livello universitario, invitando a collaborare studiosi europei ed extraeuropei; di contribuire a diffondere la conoscenza di Spinelli presso docenti e studenti, parlamentari, intellettuali ed operatori appartenenti ai paesi di recente adesione all’Unione, con i quali è stata attivata una vasta rete di contatti e di scambi da parte di docenti del Dipartimento.
Su un piano generale, e rimandando al programma dettagliato l’esposizione dei diversi momenti celebrativi, l’intento della presente proposta è di sottolineare, come accennato, l’indiscusso rilievo dell’attività politica e intellettuale di Spinelli, valorizzando al tempo stesso altri aspetti della sua vicenda umana e spirituale che possono contribuire ad arricchire e radicare nella cultura diffusa degli europei, e dei nostri connazionali in particolare, la conoscenza della figura storica di Spinelli: in specie, il legame con la città di origine, Roma; il retaggio familiare radicato nella realtà meridionale, Chieti e Barletta, assai significativo, benché spesso trascurato, per la valutazione del pensiero spinelliano; l’esperienza carceraria e confinaria, che porta Spinelli e i suoi variegati compagni di detenzione, spesso di altissima levatura e di ricchissima umanità, da Lucca a Viterbo, a Civitavecchia, fino alle isole di Ponza e Ventotene, ormai celebri nella storia politica italiana ed europea; i rapporti con una parte importante e definita della cultura europea, soprattutto tedesca, ma altresì di quella statunitense, grazie anche alla grande personalità della compagna di Spinelli, Ursula Hirschmann, militante federalista di famiglia ebraica, che favorì tra l’altro il dialogo con il fratello Otto Albert, premio Nobel per l’economia, trasferitosi negli Usa durante il nazismo; l’intensa attività di promotore e organizzatore di importanti istituzioni culturali e di ricerca, svolta da Spinelli stesso.
Più in particolare, Roma segna Spinelli non solo per essere il suo luogo di nascita, ma anche il teatro della sua prima formazione politica. Nato il 31 agosto del 1907, secondo figlio di Carlo e di Maria Ricci, l’origine dei suoi genitori è abruzzese con radici pugliesi e l’estrazione tutto sommato modesta: la madre è maestra. Il padre, socialista moderato, dopo un periodo da ribelle, che comprende una fuga a Rio De Janeiro per evitare il servizio militare, viene nominato nel 1907 al servizio del Regio Ispettorato delle scuole italiane all’estero e destinato un anno dopo in Brasile, dove resterà con la famiglia fino ai primi mesi del 1912. A Campinas diventerà poi, per un breve periodo, vice console del Regno d’Italia. Tutti gli altri figli della famiglia Spinelli nascono nella capitale: oltre a Spinelli altri due maschi e cinque femmine. Una di esse, Gigliola, sarà compagna dello storico Franco Venturi.
Il padre di Spinelli abbandona presto la carriera di funzionario dello Stato per tornare a Roma e collaborare all’attività industriale dei fratelli, che hanno una piccola fabbrica di cioccolata, l’«Helvetia», in Via Uffici del Vicario, dove oggi ha sede la Tipografia della Camera. L’ambiente familiare presenta alcuni stimoli intellettuali interessanti: mentre gli zii paterni sono tutti impegnati nell’attività imprenditoriale, uno dei due zii materni, Umberto Ricci, liberale vicino al Salandra e in intensi rapporti con Einaudi, è professore di economia all’Università di Roma, dove si troverà ad occupare la stessa cattedra di Maffeo Pantaleoni. Privato dell’insegnamento in seguito ad un articolo di stampa del 1928 nel quale si dichiarava critico nei confronti degli «uomini di governo», si trasferì in Egitto, dove insegnò per alcuni anni Scienza delle finanze e rimase fino al 1940. Dal 1942 si trasferì a Istanbul, dove insegnò fino al momento di partire per ritornare in Italia, nel 1945. Anche se residente nella città turca, Umberto Ricci rappresenterà un importante punto di riferimento per i futuri contatti di Spinelli durante gli anni del suo esilio in Svizzera, quando gli capitò spesso di spendere il nome di «mon oncle, Umberto Ricci», per avvicinare personalità che potevano risultare utili alla costruzione dell’attività federalista. Ma già negli anni della detenzione Spinelli avrebbe riflettuto sul pensiero liberale del Ricci, da cui fu messo in contatto con Einaudi e con lo stesso Croce. L’altro zio, Luigi Ricci, zio «Go», diventerà Provveditore generale dello Stato.
La formazione politica e intellettuale si avvia proprio tra i giovani comunisti del quartiere Trionfale, tra i quali «l’intellettuale» e «borghese» Spinelli si fa presto strada diventando rapidamente responsabile di sezione del Pci. Poi, l’affermazione del fascismo e l’entrata nella clandestinità; l’arresto (1927, all’età di venti anni); la condanna del Tribunale speciale per la difesa dello stato; i dieci anni di carcere e i sei di confino. Insieme a Umberto Terracini, Altiero Spinelli è l’antifascista che è stato più a lungo detenuto nelle carceri italiane.
Durante il confino, l’esperienza di Spinelli sarà arricchita dall’amicizia con Ernesto Rossi e con Eugenio Colorni, che possono essere considerati coautori del Manifesto di Ventotene. Successivamente, negli anni della clandestinità in Italia e in Svizzera, Spinelli, ormai abbandonato il comunismo, su cui esercita una profonda riflessione, intrattiene molteplici rapporti con esponenti della cultura europea socialista liberale: François Bondy, Vincent Auriol, Albert Camus, Arthur Koestler, André Ferrat. Nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, sarà uno dei principali animatori italiani del Congresso per la libertà della cultura, partecipando agli incontri che si tennero con intellettuali europei
Alla metà degli anni Sessanta fonda lo IAI, Istituto Affari Internazionali, a tutt’oggi estremamente autorevole, che ha per soci la Fondazione Olivetti, la FIAT, il Centro studi Nord e Sud e l’Associazione di cultura e politica «Il Mulino». Al tempo stesso intrattiene intensi rapporti con gli ambienti intellettuali americani e con l’Università Johns Hopkins di Bologna, dove esercita anche l’attività di docente.
Questo insieme di attività non lo distolgono certo dall’obiettivo primario della sua azione politica, l’attività federalista e la ricerca dei modi per favorire la nascita della federazione europea; una tensione ideale che lo accompagna per tutta la vita sia come segretario generale del Movimento federalista europeo (dal 1948 alla metà degli anni Sessanta) sia come membro della Commissione delle Comunità europee (1970–1976), sia come parlamentare italiano ed europeo (1977–1986), sia infine come pubblicista e saggista.
Per tutte queste ragioni, la figura di Spinelli, tenuta in considerazione in seno all’Unione più ancora di quanto lo sia spesso in Italia, appare meritevole, come accennato, di un impegno di valorizzazione presso l’opinione pubblica, gli ambienti della scuola e dell’università, le comunità locali e i diffusori di cultura. Al tempo stesso, la vastità delle esperienze e dei suoi interessi rendono opportuno un approfondimento di molti aspetti della sua personalità politica e intellettuale da parte delle istituzioni scientifiche e di ricerca. Tra gli altri, appaiono di particolare interesse, perché a tutt’oggi meno approfonditi: l’ambiente familiare e la prima formazione, nonché i rapporti tenuti con Antonio Gramsci durante i primi anni di militanza comunista; la riflessione politica e filosofica condotta da Spinelli negli anni della detenzione, da considerarsi determinante sia per il superamento del comunismo a favore del federalismo europeo, sia per l’elaborazione dei più significativi capisaldi concettuali contenuti nel Manifesto di Ventotene; l’influenza su Spinelli del pensiero liberale e meridionalistico; l’adesione di Spinelli al Partito d’Azione; i rapporti intrattenuti con gli ambienti americani negli anni del dopoguerra, anche ai fini della competizione con il comunismo sovietico; la maturazione del secondo Manifesto e le iniziative del Congresso del popolo europeo (1957); le proposte e le riflessioni di cui Spinelli si rese autore negli anni della permanenza presso la Commissione, specialmente in tema di politica ambientale, politica industriale e politica culturale europea; l’attività in favore della costituzione europea dagli anni Cinquanta fino al progetto di Trattato del 1984.
Con riferimento al coinvolgimento di ambienti intellettuali ed accademici dei paesi di recente o prossima adesione all’UE, con i quali appare particolarmente significativo promuovere un approfondimento del dibattito sui temi legati alla costruzione europea e al contributo di Altiero Spinelli, fra le istituzioni che verranno prioritariamente, ma non esclusivamente interessate, si possono annoverare fin d’ora tra le università e i centri di cultura di Budapest, Szeged (Ungheria), Cluj (Romania), Blagoevgrad (Bulgaria), con i quali la cattedra di Storia dell’Europa orientale del Dipartimento intrattiene da tempo rapporti costanti e proficui.

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Programma Generale

Convegni internazionali
Sono previsti tre convegni di studio di livello internazionale dedicati alla figura e all’opera di Altiero Spinelli. Nel corso del primo, a carattere inaugurale, da tenersi presso l’Aula Magna della “Sapienza”, verranno illustrati i temi principali e lo stato della ricerca scientifica riguardanti l’oggetto delle celebrazioni. Al tempo stesso verranno indicate le linee di ricerca che vedono attualmente gli studiosi impegnati in materia, nella prospettiva della pubblicazione di una parte almeno dei risultati a compimento del triennio di celebrazioni. Il secondo convegno, da tenersi presso la Camera dei Deputati a Roma, coinciderà con l’anniversario della nascita di Spinelli e costituirà un momento di dibattito fra esponenti delle istituzioni pubbliche e intellettuali, dedicato in modo particolare alle tematiche della costruzione europea sotto il profilo storico e nell’attualità politica. Il terzo, a carattere conclusivo, da tenersi nella sala della Protomoteca del Campidoglio, rappresenterà al tempo stesso il punto di arrivo delle attività scientifiche realizzate nel corso del triennio, nonché il traguardo di un itinerario di sensibilizzazione degli studenti delle scuole e delle università realizzato sul territorio nazionale.

Ricerche, pubblicazioni ed edizioni di testi

Gli atti dei convegni e le relazioni delle giornate di studio verranno resi pubblici sia sotto forma di materiale a stampa, sia come materiale informatico, adeguatamente impaginato e reso fruibile al pubblico, da reperire sul sito <www.eurostudium.uniroma1.it>, già operante presso il Dipartimento e contenente importanti documenti relativi al contributo intellettuale italiano all’europeismo e al federalismo europeo. Inoltre, verranno riprodotti, su diversi supporti, una raccolta di articoli e saggi di Spinelli editi su riviste e giornali europei fra il 1979 e il 1986, nonché significativi esemplari delle pubblicazioni da questi promosse , in specie per sostenere presso l’opinione pubblica le iniziative del Congresso del popolo europeo fra il ’58 e il ’61. Infine, per il periodo delle celebrazioni, verrà edita, con la collaborazione determinante degli enti partecipanti, una pubblicazione destinata soprattutto ai giovani, contenente informazioni sulle istituzioni dell’Unione e su altri temi culturali di interesse europeo.

Convegni decentrati e attività di disseminazione.
Momenti di informazione, di formazione e di dibattito, anche a carattere scientifico, verranno promossi, in collaborazione con gli enti partecipanti, presso le seguenti città: Napoli, Chieti, Barletta, Catania, Cagliari, Firenze, Padova, Milano, Formia–Ponza–Ventotene. L'obiettivo è quello di fornire agli operatori culturali, agli studenti e ai cittadini un forum dedicato alla conoscenza della figura di Altiero Spinelli e delle tematiche europeistiche. Durante i convegni, alle relazioni di ricercatori e studiosi si alterneranno momenti di discussione con la partecipazione di esponenti delle istituzioni. In tale contesto verrà tra l’altro tracciato un percorso ideale tra l’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa, già vagheggiato da alcune grandi figure dell’Ottocento e del primo Novecento europeo, e il progetto spinelliano che, dopo la seconda guerra mondiale, ispirò il lungo percorso verso l’attuale Unione Europea. Per l’organizzazione di tali attività, il comitato promotore si avvarrà del contributo delle amministrazioni comunali e provinciali, delle Università e degli istituti superiori presenti sul territorio al fine offrire al pubblico un’informazione sulle grandi tappe storiche della costruzione europea e sull’attuale struttura istituzionale della UE .

Videoconferenze

Nel corso dei convegni internazionali e in altre singole occasioni, l’utilizzo delle video–conferenze, realizzate con la partecipazione degli enti associati, consentirà un’informazione diffusa e decentrata, offrendo la possibilità di seguire i lavori ad un pubblico più vasto.

Concorso nazionale fra gli studenti delle università e delle scuole medie superiori
Nel corso degli eventi nazionali e di quelli decentrati, verrà offerta la possibilità ai giovani delle scuole e delle università di partecipare ad un concorso nazionale – che si concluderà in occasione del convegno finale – nell’ambito del quale gli studenti saranno invitati a elaborare un saggio o una produzione multimediale su una delle tematiche oggetto delle celebrazioni. I migliori risultati, valutati sui due livelli, universitario e scolastico, verranno premiati con la possibilità offerta ai vincitori di visitare le istituzioni dell’UE a Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo.

Mostra multimediale itinerante
Presso appositi spazi che saranno messi a disposizione dalle università o dalle amministrazioni locali, saranno allestite alcune postazioni multimediali che consentiranno la visione e la consultazione diretta di testi, immagini e schede descrittive relative alla vita, alle opere e all’attività politica di Altiero Spinelli. Nell’occasione verrà predisposto anche un video con il quale sarà possibile ripercorrere le tappe fondamentali della vita di Spinelli, insieme a una breve storia della costruzione dell’Unione Europea. Verranno interessate a tale attività anche la Rai e il Centro Nazionale di Documentazione Europea.

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Programma dettagliato
2006–2008

Ottobre 2006
Convegno a carattere internazionale di apertura del Centenario presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con la partecipazione del Magnifico Rettore, del corpo docente e dei rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali. L’evento si articolerà in una parte celebrativa aperta ad un’ampia audience di pubblico soprattutto giovanile nel corso della quale verrà tra l’altro presentato il programma dell’intero triennio. In un secondo momento a carattere più scientifico saranno invitati a intervenire studiosi della figura di Altiero Spinelli della storia dell’integrazione europea e delle tematiche connesse alla realtà politico–istituzionale dell’UE. Accanto agli interventi dei relatori presenti sono previste le comunicazioni, tramite collegamento in videoconferenza, a cura di studiosi e docenti di università e centri di cultura europei tra cui accademici polacchi, ungheresi, rumeni e bulgari. L’evento costituirà quindi un’occasione preziosa di diffusione delle conoscenze in merito alla personalità al pensiero e all’opera di Altiero Spinelli al tempo stesso si segnalerà per l’alto livello di riflessione, di informazione sullo stato attuale delle ricerche, di dibattito fra studiosi nonché di promozione di nuove iniziative in campo scientifico.
Un ruolo significativo verrà riservato alle testimonianze, personalità e┬ácollaboratori che hanno condiviso con Altiero e Ursula Spinelli rilevanti esperienze nelle diverse fasi del processo di integrazione.
All’interno della sede universitaria verranno allestiti spazi espositivi, sale per proiezioni di filmati e luoghi di diffusione di materiale didattico.

Ottobre – novembre 2006
È previsto l’allestimento una mostra multimediale su Altiero Spinelli presso il museo del Complesso del Vittoriano di Roma. La mostra consentirà di rivisitare con immediatezza, attraverso la proiezione di immagini e diffusione audio, i momenti più significativi della vita di Altiero Spinelli avvicinando il pubblico alla personalità e al pensiero del grande europeista con l’occasione saranno allestiti pannelli espositivi con testi e materiale fotografico reperiti presso sedi archivistiche, le Teche Rai e l’Istituto Luce. Da ultimo, sarà parte integrante della mostra un breve contributo video su alcune tappe fondamentali dell’attività politica di Altiero Spinelli e della costruzione europea. Alla mostra sarà data ampia pubblicità e saranno organizzate visite guidate per studenti delle scuole e dell’università unendo così al momento puramente commemorativo quello di carattere didattico.
La mostra sarà riproposta nelle città interessate dal programma delle celebrazioni e in altre in cui il dibattito sulla costruzione europea e sulle tesi federaliste è particolarmente sentito.

Febbraio 2007 – settembre 2008
Durante tale periodo saranno promossi nove convegni pubblici a carattere celebrativo e formativo da tenersi presso le città di Chieti, Barletta, Catania, Cagliari, Milano, Firenze, Napoli, Padova, Formia–Ponza–Ventotene. Alcune di queste città hanno avuto un ruolo importate nella vita familiare e nella formazione politica e culturale di Altiero Spinelli; altre sono centri importanti di riflessione ed elaborazione scientifica in merito al federalismo europeo e ai temi dell’integrazione.
Per l’organizzazione di tali convegni i promotori delle celebrazioni si avvarranno della collaborazione degli enti locali, delle università e delle scuole, dei centri e associazioni culturali e saranno invitati a partecipare ricercatori e studiosi ed esperti della comunicazione, testimoni delle esperienze del federalismo e dell’europeismo, rappresentanti delle istituzioni locali ed europee. Tramite videoconferenza sarà possibile interagire con alcuni studiosi e operatori culturali di paesi europei fra cui quelli dell’allargamento moltiplicando così le occasioni di dialogo e di diffusione della conoscenza del contributo italiano alla costruzione europea al tempo stesso verrà condotto un approfondimento sul legame fra singole realtà locali e l’esperienza umana e politica di Altiero Spinelli anche attraverso l’incentivazione alla riscoperta di testimonianze e di materiali meno noti e conservati in sede locale. Di tale attività decentrate sarà dato, di volta in volta, ampio risalto sui media cittadini e regionali.

Ottobre 2007
Secondo convegno internazionale presso la Camera dei Deputati.
Tale convegno coinciderà con l’anniversario della nascita di Altiero Spinelli, pertanto rivestirà un particolare rilievo sotto il profilo celebrativo e commemorativo. Saranno invitate a partecipare le più alte cariche dello stato e delle istituzioni europee. I lavori si caratterizzeranno anche per l’approfondimento delle tematiche relative alla costituzione europea e il confronto con il progetto di Trattato di Unione Europea elaborato dallo stesso Spinelli e approvato all’interno del Parlamento europeo nel 1984. Inoltre verrà dato conto dello stato delle iniziative del triennio e di quanto realizzato e in corso di realizzazione in sede scientifica.
Anche in questa circostanza sarà fatto uso della videoconferenza e della tecnologia multimediale per consentire collegamenti esterni e permettere ad un pubblico più vasto di seguire i lavori.

Ottobre – Novembre 2008
Il convegno finale si terrà a Roma, presso la sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma presumibilmente tra i mesi di ottobre/novembre.
Tale terzo convegno internazionale avrà carattere conclusivo. Pertanto sarà sede di esposizione dei risultati scientifici raggiunti grazie alle iniziative del Comitato nazionale e al tempo stesso consentirà di presentare al pubblico il punto sulle attività di ricerca del triennio, sarà presentato il catalogo fotografico della mostra itinerante, e costituirà il punto di arrivo delle attività di sensibilizzazione del pubblico e di formazione degli studenti delle scuole e dell’università in merito alle tematiche della federazione europea attraverso la conoscenza della figura di Altiero Spinelli.
In occasione del convegno finale si terrà anche la premiazione del concorso nazionale rivolto ai giovani delle scuole secondarie e dell’università. Pertanto verranno presentati e premiati i saggi o le produzioni multimediali dei vincitori offrendo l’opportunità alla platea presente e a quella collegata in videoconferenza di intervenire e partecipare al dibattito.
Saranno inoltre invitati ad intervenire, tra gli altri, il sindaco di Roma, il presidente della Provincia di Roma e il presidente della Regione Lazio.

N.B. Tutti gli interventi dei relatori nel corso dei convegni previsti e di quelli decentrati saranno tradotti per i non udenti, mentre verrà garantito l’accesso alle sale alle persone diversamente abili.

Aprile 2006 – Ottobre 2008

Nel corso dell’intero triennio i promotori delle celebrazioni seguiranno costantemente l’organizzazione delle diverse fasi compreso l’espletamento del concorso nazionale per i giovani. Inoltre terranno incontri e seminari di studio per assicurare il miglior esito delle attività più propriamente scientifiche e tenersi in continuo collegamento con gli studiosi europei ed extraeuropei.
Infine si attiveranno per assicurare alle celebrazioni il patrocinio delle maggiori istituzioni europee e nazionali, tra cui, in primis, la Presidenza della Repubblica e la Commissione dell’UE.

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