Le forme dell’Europa, Spinelli o della federazione

di Luciano Angelino

Le forme dell'Europa, Spinelli o della federazione Il Nuovo Melangolo, 2003

"Le forme dell'Europa" è, insieme, un compiuto saggio biografico su Altiero Spinelli - un "eroe" italiano che appartiene al ristretto novero dei padri fondatori dell'Europa - e un'analisi del farsi dell'Europa unita nella seconda metà del secoloXX.

In tre densi capitoli sono affrontati tre momenti particolarmente significativi della vita e dell'azione del grande federalista : la genesi del manifesto di Ventotene; il contributo al negoziato della Comunità europea di difesa e della Comunità politica; il trattato-costituzione approvato dal Parlamento europeo nel 1984. In appendice figurano i testi a cui questi tre momenti rinviano: il Manifesto di Ventotene e le Tesi federaliste; il Memorandum sull'esercito europeo; il Trattato di Unione europea (quest'ultimo preceduto da due discorsi tenuti rispettivamente all'università di Padova (1982) e all'istituto universitario europeo di Firenze (1983)).

Attraverso il filo rosso dell'opera spinelliana, il libro esamina e illustra le tre scuole del pensiero europeo: quella federalista; quella funzionalista di Monnet e quella intergovernativa di De Gaulle. Dal loro confronto - che é anche quello dei tre straordinari personaggi che le incarnano - dall'esame dei rispettivi metodi e dei trattati o progetti da esse generati, emerge in modo inedito il complesso percorso dell'integrazione europea, un percorso che procede per squilibri dinamici e in cui le tre forme, al tempo stesso, si combattono e si contaminano.

L'analisi delle forme istituzionali viene sempre raccordata al contesto storico-politico - la guerra fredda - e alle politiche dei principali attori del processo unitario così che questo appare come la risultante di una molteplicità di grammatiche: quella geopolitica dell'equilibrio del terrore; quella degli stati nazionali e dei loro interessi; quella delle istituzioni europee e dei movimenti federalisti.