Il linguaggio notturno

a cura di Luciano Angelino

Il linguaggio notturno, a cura di Luciano AngelinoIl melangolo, 2006

Recensione - La Stampa 15 aprile 2006

“Il linguaggio notturno” è un libro di Spinelli, ma anche un libro su Spinelli. La selezione dei testi spinelliani – tutti di grande bellezza – obbedisce allo stesso criterio della corposa introduzione di Luciano Angelino: tracciare il profilo “esoterico”, esistenziale – personale, culturale e filosofico – dell’autore del manifesto di Ventotene
“Il linguaggio notturno” è “la legge – modesta e superba” cui Spinelli, come lui stesso ci confessa, è restato fedele tutta la vita. Esso è il luogo dell’intuizione e della illuminazione, un monologo interiore, un momento dionisiaco che si oppone e nutre la razionalità operativa del giorno. Un’altra sezione degli scritti è dedicata alla dialettica fra potere e libertà le due pulsioni dominanti della personalità spinelliana. Essi trovano, soggettivamente, conciliazione nel “senso della misura” e, politicamente, nelle federazione, un potere democratico in cui l’ordineĀ  federale limita il potere degli stati ed è da questi limitato. L’antologia contiene anche un vivido epistolario che segna l’inizio della storia d’amore con Ursula Hirrschman. È dalle donne che egli ha appreso quella “solitudine accettatrice” che gli ha consentito di non farsi distruggere spiritualmente dall’esperienza del carcere. Le pagine consacrate agli animali che concludono la raccolta ci rivelano infine uno straordinario scrittore capace di costruire in poche pagine dei racconti che hanno la compiuta struttura del mito.

Luciano Angelino ha pubblicato, sempre per il melangolo “Le forme dell’Europa”, Spinelli o della federazione, prefazione di Tommaso Padoa Scioppa.