Luciano Angelino

 

Luciano Angelino ( 1937) ha svolto tutta la sua vita professionale presso la Commissione dell’Unione europea, prima a Bruxelles e poi a Roma. E’ stato “portavoce per l’Italia” (incaricato dell’informazione della stampa italiana accreditata); capo di gabinetto aggiunto presso il Commissario responsabile della politica industriale, per terminare la sua carriera come numero due della Rappresentanza della Commissione in Italia. Tutti questi incarichi lo hanno posto a diretto contatto con la politica dell’Istituzione – dalla Commissione Hallstein negli anni sessanta alla Commissione Delors degli ottanta – e, attraverso di essa, con le travagliate vicende di trentacinque anni di integrazione europea. Ha dedicato due libri ad Altiero Spinelli. Nel primo – “Le forme dell’Europa”, il melangolo, 2003 -  ne ha illustrato la battaglia europea prendendo in considerazione tre dimensioni: il “profeta”(la nascita del Manifesto di Ventotene); il “consigliere del principe” (l’ispiratore della politica degasperiana ai tempi della Ced); il “legislatore del futuro” (il promotore del progetto di costituzione europea del Parlamento europeo del 1984). Nel secondo – “Il linguaggio notturno”, il melangolo, 2006 – ha tracciato il profilo dell’ “altro” Spinelli, quello della straordinaria avventura umana e culturale: lo Spinelli esoterico, lo Spinelli testimone di libertà, lo Spinelli maestro di saggezza.
E’ autore anche di libri di narrativa.