Lecture Altiero Spinelli 2007

Il Centro Studi sul Federalismo è lieto di invitarLa alla Lecture tenuta da
BRONISLAW GEREMEK
sul tema

L'EUROPE AU DÉFI DE LA DÉMOCRATIE

martedì 30 ottobre 2007, ore 17.30

Aula Magna
Università degli Studi di Torino
via Verdi 8 – Torino


Il Centro Studi sul Federalismo organizza annualmente una Lecture su argomenti di attualità europea.
La serie delle Lectures, intitolata ad Altiero Spinelli, uno dei grandi padri del federalismo europeo, vede quest’anno la partecipazione di Bronisław Geremek.
Altiero Spinelli (1907-1986) scrisse con Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni il “Manifesto per un’Europa libera e unita” (meglio noto come “Manifesto di Ventotene”) durante il confino nell’isola di Ventotene, fondò nel 1943 il Movimento Federalista Europeo e, nel dopoguerra, fu un protagonista dell’azione per la federazione europea. Membro della Commissione di Bruxelles all’inizio degli anni Settanta, fece parte del primo Parlamento europeo eletto a suffragio universale nel 1979. Fu l’artefice del Trattato di Unione europea del 1984.

È prevista la traduzione simultanea francese/italiano

Per motivi organizzativi è necessario confermare la propria
adesione, entro venerdì 26 ottobre 2007, scrivendo ai seguenti recapiti:

Fax 011.6705081 - E-mail: info@csfederalismo.it

 


 

 


Bronisław Geremek, nato a Varsavia nel 1932, professore dell’Accademia delle Scienze polacca, ha studiato in Francia all’École des Hautes Études. Nel 1962 ha assunto la direzione del Centro di cultura polacca, istituito alla Sorbona, incarico che ha conservato fino al 1965. Dal 1965 al 1980 ha insegnato all’Università di Varsavia.
Dal 1950 al 1968 è stato membro del Partito comunista polacco, prendendone le distanze quando i carri armati sovietici repressero la Primavera di Praga. Negli anni Ottanta, ha aderito al movimento Solidarność, divenendo consigliere personale di Lech Wałęsa.
Eletto deputato al Parlamento polacco (1989-2001), è stato ministro degli Affari esteri (1997-2000) e presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), nel 1998.
Professore al Collège de France (1992-1993), è stato eletto deputato europeo nel 2004, nelle liste del suo partito, l’Unione per la libertà. Al Collegio d’Europa di Natolin dirige, dal 2002, una cattedra di “Cultura europea” e ha ottenuto il Premio internazionale Carlomagno di Aquisgrana.
Vicepresidente della Società europea di cultura (2003), nel 2006 è stato eletto presidente della Fondazione Jean Monnet per l'Europa. Nell’aprile del 2007, si è rifiutato di conformarsi alla legge polacca (lustracja) che obbliga gli uomini politici e i funzionari ad autodenunciarsi, nel caso in cui abbiano collaborato con la polizia politica comunista.
A Geremek sono state assegnate più di venti lauree honoris causa e la sua produzione scientifica è conosciuta in tutto il mondo. Tra i suoi libri, pubblicati in Italia, si ricordano I bassifondi di Parigi nel Medioevo (1972), Mendicanti e miserabili nell'Europa moderna (1985), La pietà e la forca: storia della miseria e della carità in Europa (1986), Le radici comuni dell’Europa (1991), La democrazia in Europa (con Ralf Dahrendorf e François Furet, 1992), Uomini senza padrone: poveri e marginali tra Medioevo e età moderna (1992), La storia e altre passioni (con Georges Duby, 1993) e inoltre, in lingua francese, La rupture: la Pologne du communisme à la démocratie (1991), Quelles valeurs pour quelle Europe? (2003). 

 


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